Naso chiuso? Non sempre è raffreddore

Cause, Terapie e Conseguenze della Congestione Nasale

Il naso chiuso è un disturbo molto fastidioso, assolutamente non grave né pericoloso, ma che influisce sulla qualità della vita quotidiana e sul riposo notturno. Quando si soffre di congestione nasale la mucosa del naso si gonfia, riducendo o addirittura impedendo la normale respirazione.

Quando il naso si ostruisce non è detto che si debba sempre ricorrere ai rimedi anti-raffreddore, perché sebbene sia il principale sintomo dell’infezione da virus, la congestione nasale in realtà può essere provocata da cause diverse.

Ecco di seguito le 4 principali cause del naso chiuso:
  • Infezione da virus e batteri: il naso che cola è per la maggior parte delle volte causato da un’infezione alle prime vie aeree. Può trattarsi di un’infezione virale, ma può anche evolvere per la sovrapposizione di batteri. Per capire se si sta soffrendo di una rinite batterica basta valutare il colore del muco: se è giallastro sarà la conferma della presenza di una rinite batterica.
  • Allergie: Un sintomo comune a chi soffre di allergie è la congestione nasale chiamata anche “rinite allergica”. Sia che si tratti di un’allergia stagionale scatenata da pollini e piante, sia di una forma perenne (come per esempio l’allergia alla polvere) provocherà una congestione nasale accompagnata dal classico prurito all’interno del naso.
  • Risposta vasale anomala: una risposta anomala dei vasi sanguigni verso alcuni stimoli, come ad esempio variazioni di temperatura o di umidità, fumo e stress emozionali può provocare la cosiddetta “rinite vasomotoria”, un altro particolare tipo di congestione nasale.
  • Anomalie anatomiche: la deviazione del setto nasale, le malformazioni delle cavità nasali come come l’ipertrofia dei turbinati dovuta a un’infiammazione cronica e altre anomalie possono causare un’ostruzione cronica del naso che quindi impedisce la normale respirazione

Conseguenze della congestione nasale
Qualunque sia la causa, il naso chiuso può provocare difficoltà di respirazione che, a seconda dei soggetti, può essere molto pericolosa. Pensate, ad esempio, ai neonati: fino a 6 mesi il bimbo non è in grado di respirare con la bocca, per cui un’occlusione del naso potrebbe essere fatale.

In tutti gli altri soggetti, il naso chiuso impedisce il sonno, provocando irritabilità e stanchezza e causa tosse e conseguenti irritazioni alla gola. Insomma, il naso chiuso è un vero e proprio disturbo che può compromettere il regolare svolgimento degli impegni quotidiani.

Quando il naso è chiuso, poi, la respirazione avviene attraverso la bocca: respirare a bocca aperta può provocare secchezza e irritazione alla gola. Inoltre, l’aria non filtrata che entra dalla bocca può trasportare nelle basse vie respiratorie pulviscolo, irritanti o altri agenti infettivi e causare patologie ben più gravi.

Naso chiuso: cure e terapie
Nei casi di anomalie anatomiche, l’unico trattamento davvero efficace è quello chirurgico. Per gli altri casi di congestione nasale che abbiamo appena enunciato, abbiamo differenti indicazioni terapeutiche:

  • Lavaggi nasali

Hanno lo scopo di asportare le particelle che causano allergie e irritazioni. Sono particolarmente indicati nei bambini al di sotto dei 12 anni di età per i quali sono banditi i farmaci decongestionanti. I lavaggi nasali si eseguono generalmente tramite una pompetta che, una volta inserita nelle cavità nasali, irrora apposite soluzioni saline, acque termali o soluzione fisiologica.

  • Decongestionanti

Sono le classiche soluzioni di farmaci che si somministrano sotto forma di spray nasali o gocce e che riducono efficacemente la congestione, favorendo il ritorno a una corretta respirazione. Vi invitiamo al loro utilizzo con prudenza: i decongestionanti non vanno usati per più di una settimana e sono controindicati nei pazienti ipertesi e nei bambini al di sotto dei 12 anni.

  • Antistaminici

Sono risolutivi nei casi di riniti allergiche. Grazie agli antistaminici, oltre a liberare il naso, si elimina anche il fastidioso prurito.

  • Aerosol

L’aerosol consente la somministrazione mirata ed efficace di diversi farmaci che hanno lo scopo di curare la congestione nasale, come i mucolitici, gli antibiotici e i corticosteroidi. È indicato soprattutto nei casi di infiammazioni batteriche. 


Consigli per evitare che la congestione nasale duri a lungo
I sintomi del raffreddore sembrano durare in eterno? Probabilmente si stanno commettendo 2 errori molto comuni:

  • Bere Poca Acqua

Spesso si sottovaluta l’importanza che l’assunzione dei liquidi ha nei processi di guarigione. Se il raffreddore non passa, prova a bere più acqua e a idratarti con succhi di frutta naturali e spremute. Il fabbisogno d’acqua aumenta, infatti, quando si è ammalati per cui l’idratazione corretta è fondamentale.

  • Abuso di decongestionanti topici

Quando i sintomi da congestione nasale si trasformano in un incubo, soprattutto la notte, l’uso dei decongestionanti, come abbiamo visto, può essere risolutivo. È importante però usarli nel mondo corretto e secondo la posologia indicata nel foglietto illustrativo: l’uso prolungato di questi farmaci, infatti, può indurre tolleranza al farmaco che, quindi, non sarà più efficace.

Per qualsiasi dubbio sulla scelta del prodotto più efficace per curare la congestione nasale puoi fare riferimento al nostro staff in farmacia.